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Chiavari: donne, dischi, dati archeologici

Chiavari: donne, dischi, dati archeologici

Una proposta di lettura dei dischi metallici provenienti dalla necropoli protostorica cittadina

Inaugurazione mostra | venerdì 12 ottobre ore 16.30

fino al 24 febbraio 2019

La mostra che inaugura il prossimo 12 ottobre è dedicata ad alcuni straordinari oggetti rinvenuti nei corredi femminili della necropoli di Chiavari: si tratta di 21 dischi metallici (in argento o in bronzo) di cui non era stata studiata sino ad oggi la funzione. Caratterizzati da schemi decorativi ricorrenti, sono presentati per la prima volta riuniti, insieme ai risultati delle analisi sui materiali e ad alcune ipotesi scientifiche sul ruolo simbolico e rituale legato alla dimensione femminile.

Nei corredi funerari femminili sono stati rinvenuti preziosi ornamenti di metallo, fra i quali numerosi dischi di bronzo e d’argento, delle dimensioni intorno agli 8 cm di diametro, forati al centro e decorati con punzonature, di cui non era ancora stata studiata la funzione. In questa occasione i 21 dischi rinvenuti sono esposti al pubblico per la prima volta contemporaneamente. Vengono avanzate alcune ipotesi sul loro legame con il mondo femminile, sulla base dei motivi decorativi ricorrenti sulla superficie dei dischi, verosimilmente legati ad una funzione simbolica o rituale. Questa Mostra si pone come l’inizio di un percorso multidisciplinare, nato con l’intento di studiare le funzioni, l’utilizzo, le tecniche di produzione di tali oggetti.

La collaborazione con il Dipartimento di Chimica e Chimica industriale dell’Università degli Studi di Genova, che di recente ha effettuato analisi archeometallurgiche sui dischi, ha consentito di far chiarezza su aspetti controversi e di accrescere i dati scientifici a disposizione sui materiali e sulla loro lavorazione. Grazie all’impegno del personale scientifico del Polo Museale della Liguria nei prossimi mesi continuerà lo studio e l’approfondimento di questi oggetti e più in generale dei materiali provenienti dalla necropoli.

In mostra si potranno ammirare anche due dischi metallici rinvenuti sempre nel territorio degli antichi Liguri, forati e decorati ma cronologicamente più tardi e di diverso utilizzo rispetto a quelli chiavaresi. I reperti provengono dalle città romane di Luna (Luni SP) e di Libarna (Serravalle AL): quest’ultimo, in terracotta, è di proprietà del Museo di Archeologia Ligure di Genova Pegli (Comune di Genova), mentre il disco di bronzo rinvenuto a Luni è abitualmente esposto nel Museo archeologico nazionale di Luni (Polo museale della Liguria).

Un contributo proposto dal Centro Studi Archeoastronomia Ligustica di Genova ipotizza, infine, collegamenti tra la decorazione presente su questi oggetti, che rimandano al mondo femminile, e il calendario lunare.

 

La Mostra proseguirà fino al 24 febbraio 2019 e seguirà lo stesso orario del Museo: dal martedì al sabato, prima, terza e quinta domenica di ogni mese dalle 9 alle 14.

Sono previste attività didattiche e laboratori per scuole e famiglie, gratuite, su prenotazione.

Ingresso alla Mostra: 1,5 €, gratuito minori 18 anni

Ingresso al Museo: intero 3 €, ridotto 1,5 €, gratuito minori 18 anni

 

Museo Archeologico di Chiavari

Il Museo Archeologico Nazionale di Chiavari, ospitato presso le antiche scuderie di Palazzo Rocca, conserva ed espone al pubblico i reperti di una delle più importanti testimonianze dell’antico popolo dei Liguri: la necropoli ad incinerazione della Prima Età del Ferro, scoperta in Corso Millo nel 1959.

Questa, con i suoi ricchi corredi, continua ancora oggi a raccontarci eccezionali storie sulla vita degli abitanti della Chiavari di 2700 anni fa.