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Inaugurazione nuovo allestimento | Museo dei Balzi Rossi

Il Museo dei Balzi Rossi, uno dei siti preistorici più importanti d’Europa, dall’8 marzo si presenta sotto una nuova veste. Sorprendenti scoperte archeologiche hanno dato impulso al riallestimento del percorso di visita con nuovi materiali dedicati alla Donna del Caviglione – sino ad oggi erroneamente considerata uomo. Una intera sala è dedicata alla scenografica ricostruzione di un giovane elefante preistorico, a partire dalle parti originali dello scheletro. I pannelli descrittivi sono ripensati con un linguaggio accessibile, sezioni per bambini, versioni multilingue.

L’8 marzo sarà possibile visitare il nuovo allestimento a partire dalle 15 con visite guidate gratuite alle ore 15, 16, 17, 18.

Ingresso gratuito per il pubblico.

Il 26 marzo del 1872 gli scavi guidati da Emile Riviere mettono alla luce una sepoltura di quello che sino ad oggi era stato chiamato “Uomo di Mentone”. La sepoltura viene trasferita a Parigi, dove è conservata presso l’Institut de Paleontologie Humaine. I recenti studi dell’équipe internazionale guidata dal Professore Henry del Lumley hanno a sorpresa ribaltato le informazioni sino ad oggi ritenute valide. La sepoltura, caratterizzata da una cuffia formata da conchiglie e denti di cervo e un corredo di ossa di cavallo, è quella di una donna di epoca gravettiana (24.000 anni fa), di alta statura. Le indagini scientifiche hanno permesso di scoprire che morì in età avanzata per l’epoca (circa 37 anni); l’ossatura riporta una ferita da difesa e attesta la gestazione di almeno un figlio.

Il nuovo allestimento
La sorprendente scoperta relativa alla Donna del Caviglione ha dato impulso al riallestimento complessivo del museo. Le diverse parti del percorso espositivo sono state riorganizzate per dare una migliore leggibilità delle vicende legate al sito dei Balzi Rossi. All’interno del percorso sono stati inseriti i nuovi importanti materiali donati dal Professor Henry De Lumley dell’Institut de Paleontologie Humaine di Parigi: si tratta in particolare di tre modelli in scala 1:1 tra cui una ricostruzione del volto della Donna del Caviglione.

Il riallestimento ha consentito di dedicare uno spazio del museo ad un altro sorprendente rinvenimento, quello dello scheletro di un giovane elefante contemporaneo all’Uomo di Neanderthal sino ad oggi visibile in un allestimento solo parziale all’interno del museo. La sala ospita una ricostruzione scenografica in scala reale dell’animale rinvenuto negli scavi, testimonianza di una specie estinta millenni fa. Il giovane esemplare venne probabilmente spinto in una buca; così catturato, venne mangiato dalla popolazione dei Balzi.

Il rifacimento dei 15 pannelli descrittivi del percorso è stato riprogettato per essere accessibile e inclusivo. I testi, redatti in italiano e in francese, sono caratterizzati da una nuova grafica pensata per aumentare la leggibilità. Il contenuto è stato studiato secondo criteri di accessibilità intellettuale, con attenzione specifica alla sintassi, alla morfologia dei testi e al vocabolario utilizzato. Tutti i testi sono scaricabili dai visitatori anche nelle versioni inglese e tedesco.

Si ringrazia il Comune di Ventimiglia per la collaborazione alla riuscita dell’iniziativa.