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Altare Glass Fest 2021

Giunto alla sua nona edizione, il grande evento dedicato alla lavorazione del vetro soffiato riparte e ospiterà vetrai e artisti del vetro di fama internazionale.

Altare Glass Fest rievoca l’antica tradizione altarese della lavorazione del vetro soffiato, arte millenaria che ha reso il paese di Altare famoso nel mondo. Chiamando a lavorare nella fornace di Villa Rosa non solo maestri vetrai provenienti dalle più diverse tradizioni, ma anche artisti specializzati nelle differenti tecniche di lavorazione del vetro, il festival offre ai visitatori del Museo dell’Arte Vetraria Altarese il migliore esempio dell’eccellenza artigianale, mettendo a confronto tecniche artistiche e stili decorativi antichi, moderni e contemporanei.

Dov’è? Altare, piccolo centro dell’entroterra ligure, lega la sua storia millenaria alla lavorazione del vetro. Sin dal Medioevo la produzione vetraria ha caratterizzato la vita economica e sociale del paese, rendendolo famoso nel mondo per la realizzazione di vetri d’uso, da farmacia e di oggetti artistici. La lavorazione “à la façon d’Altare”, grazie anche alla tendenza migratoria dei vetrai altaresi, si è diffusa in tutta Europa, dando fama e prestigio al paese. Ancora oggi, infatti, il comparto del vetro costituisce una delle più importanti risorse produttive ed economiche dell’intera Val Bormida.

Perché? La manifestazione è dedicata ad appassionati e studiosi del vetro, amanti dell’arte e dell’artigianato, e naturalmente ai turisti e ai semplici curiosi. Partendo dalla collezione del Museo dell’Arte Vetraria Altarese, che tramanda la storia della produzione locale, Altare Glass Fest offre ai partecipanti la possibilità di osservare dal vivo l’antica lavorazione direttamente dalle sapienti mani dei maestri.

Per maggiori informazioni
www.museodelvetro.org
info@museodelvetro.org
019.584734
377.5539880

Venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 luglio,dalle 17:00 alle 19:00 e dalle 20:00 alle 22:30, il Vetraio Reno Bardella (Murano), tornerà a lavorare nella fornace di Villa Rosa, per offrire la possibilità di osservare dal vivo la lavorazione del vetro soffiato adottando le diverse tecniche artistiche, da quelle più tradizionali a quelle più innovative.

 L’accesso alle fornaci nel giardino della Villa è libero e gratuito. Resta invece obbligatoria la prenotazione per la visita alla collezione museale.

16-17-18 LUGLIO 2021
• Dalle 15: “INNO ALLA BOTTIGLIA – realizza le tue collane con perle in vetro” Corso di vetrofusione e riciclo con l’artista Giuse Maggi (Su prenotazione)
• Dalle 17 alle 22,30: Lavorazione del vetro in fornace con Reno Bardella, Murano

23-24-25 LUGLIO 2021
• Dalle 15: “INNO ALLA BOTTIGLIA – Creazione di Mobile” Corso di vetrofusione e riciclo con l’artista Giuse Maggi (Su prenotazione)
• Dalle 17 alle 22,30: Lavorazione del vetro in fornace con Antoine Pierini, Nicolas Laty e Jerome Chion, Biot (France)

30-31 LUGLIO e 1 AGOSTO 2021
• Dalle 17 alle 22,30: Lavorazione del vetro in fornace con Paolo Crepax, Murano

I VETRAI

Reno Bardella, nato sull’isola di Murano nel 1952, e lì conosciuto da tutti come Moreno, inizia in giovane età il suo apprendistato. Diventa ben presto maestro impareggiabile nella lavorazione del vetro soffiato “alla prima” (tecnica che richiede rapidità e colpo d’occhio, oltre ad un’innata padronanza e manualità, ed istintiva conoscenza della trasparente materia), e figura oggi tra i più noti vetrai muranesi in attività, con esperienze anche negli Stati Uniti.

Antoine Pierini ha mosso i suoi primi passi nel laboratorio di suo padre, in un antico mulino d’olio di Biot trasformato in una vetreria. Più tardi, durante un viaggio negli Stati Uniti con i genitori, fa l’incontro memorabile di due artisti americani: Dale Chihuly e William Morris, artisti che gli mostrano un tutt’altro universo. Nei primi tempi, Antoine assiste suo padre nella realizzazione di oggetti artistici, ma presto dà prova d’indipendenza e a 20 anni decide di dedicarsi esclusivamente a questo mestiere. Evolve rapidamente verso uno stile sobrio ed elegante, nato dall’osservazione della natura e dei suoi paesaggi variabili che si trovano materializzati nelle sue opere. Negli anni che seguono, Antoine perfeziona la sua tecnica et arricchisce la sua esperienza frequentando grandi nomi del vetro contemporaneo. Recentemente, Antoine ha cercato di liberarsi dell’oggetto e del carattere funzionale per approdare a un universo più artistico.

Nicolas Laty è nato nel 1976 a Nizza. È un incontro con Jean-Claude Novaro a condurlo nel mondo del vetro. Le sue opere ci ricordano la nostra infanzia e ci portano in un mondo di fantasia. Con un gesto sicuro, Nicolas scolpisce gli occhi ridenti, un’espressione sfacciata, una postura comica che dà vita alle sue sculture. L’uso di colori primari per i pezzi più semplici esalta la loro freschezza e spontaneità. Nicolas sfrutta tutte le possibilità di questo materiale versatile che è il vetro.
L’immaginario dell’artista rivela le sue fonti: fumetti, film d’animazione, ma anche l’osservazione di movenze umane e animali. Da anni partecipa con le sue opere a mostre internazionali, in Europa e negli Stati Uniti.

Jerome Chion, Léo, è nato nel 1988 a Toul (Lorena). Figlio d’arte, si muove nel mondo del vetro soffiato fin dall’infanzia e all’età di 12 anni acquisisce le tecniche di base. Negli anni migliora e impara nuove tecniche di lavorazione, dal vetro soffiato a quello scolpito.
Oltre al vetro, ama scolpire e modellare i metalli. Il suo lavoro artistico nasce proprio dall’incontro di questi materiali, combinati insieme in perfetta armonia. Le sue sculture sono i prodotti della sua immaginazione e le ispirazioni di ogni giorno; rappresentano il mondo dello sport, della natura e della cultura.

Paolo Crepax, nato nel 1949, è cresciuto in fornace a Murano. Alla tenera età di 10 anni inizia a lavorare con il maestro vetraio Livio Seguso poi nel 1966, a 16 anni, il Maestro Scarpa Fulvio gli dà la sua prima piazza da “Maestro” fino al 1973 anno in cui inizia un percorso indipendente ed apre una fornace la Vetreria Clown Murano grazie anche a l’interesse da parte di clienti esteri sulla commercializzazione dell’articolo caratteristico di Venezia in quel periodo. Inizia la produzione di pagliacci clown ,donnine veneziane goldoniane ed altri souvenir .
Nel 1979 trasforma la vetreria Clown srl in “FILIGRANA srl “ con un nuovo orientamento artistico e un percorso sperimentale nel mondo dell’illuminazione e dell’oggettistica . Inizia così una fortunata produzione con la tecnica della Filigrana e di altre preziose lavorazioni artistiche.
Nel 1985 partecipa con le sue opere a concorsi di livello internazionale e vince il Primo premio a Dusseldorf , Barcellona, New York, Parigi e Murano.
Nel 1990 inizia a lavorare per ditte affermate come Firma di Vetro, LEUCOS, ARTEMIDE ,Vistosi ,OtyLight. Da allora collabora con artisti e designer di fama internazionale, che gli hanno permesso di trovare gli spunti necessari per sviluppare oggetti propri, dai quali far trasparire la conoscenza di chi opera tutti i giorni con una materia tanto affascinante quanto difficile quale è il vetro.